Faux fur: la pelliccia sintetica torna protagonista dell'autunno-inverno
La faux fur è di nuovo ovunque, e questa volta come capo che si vede: la giacca pelliccia sintetica è tornata a essere il pezzo scenografico del guardaroba freddo, dopo stagioni in cui la pelliccia stava solo sul colletto di un cappotto. La spinta arriva dall'estetica mob wife — pelo, oro, rossetto scuro — ma il fenomeno è più largo: pelo corto o lungo, tinta unita o stampato, la faux fur è il modo più immediato per dare volume e carattere a un look invernale.
La regola per portarla senza esagerare è la stessa che diamo al banco: se la pelliccia è la protagonista, tutto il resto sta zitto. Un capo in faux fur ha già una densità sua, di materia e di volume. Attorno servono linee pulite e colori pieni — nero, cammello, panna, cioccolato — e accessori essenziali. Se invece parti dal dettaglio, un collo o una sciarpa, allora puoi permetterti qualcosa in più sotto. Sotto ti spieghiamo le due strade, come dosarle tra giorno e sera, e i capi che abbiamo davvero in boutique.
Perché la faux fur è tornata (e perché "sintetica" oggi è un pregio)
Il pelo torna ciclicamente, come l'animalier: è un codice che il guardaroba invernale non abbandona mai davvero. Quello che è cambiato in questa stagione è il ruolo. Non più solo rifinitura, ma capo statement — il giubbino, la pelliccetta corta, il bomber che chiude l'outfit. Lo vediamo nelle richieste in negozio: chi entra cercando "una pelliccia" oggi vuole il pezzo che si nota, non il colletto discreto.
E poi c'è la parola giusta da dire: sintetica. I capi di cui parliamo qui sono in pelliccia sintetica, faux fur, effetto pelliccia — nessun animale, e questo per molte clienti non è un ripiego ma il motivo per cui finalmente si concedono il pelo. È una scelta etica che oggi non chiede rinunce sul piano estetico: il pelo effetto volpe di un giubbino Pinko o l'astrakan di una borsa hanno una resa ricca, materica, che regge lo sguardo ravvicinato. Se il tema dell'opulenza calibrata ti interessa, ne abbiamo scritto anche a proposito della stampa animalier e dell'estetica mob wife, di cui la faux fur è parte integrante.
Capo statement o dettaglio? Le due strade
Prima di scegliere un capo, scegli quanto vuoi farti notare. La faux fur si porta in due modi, e sono due registri diversi.
La prima strada è il capo statement: la giacca, il giubbino, la pelliccetta corta. Qui il pelo è tutto il look e chiede spazio. La giacca Pinko blouson effetto pelliccia con cappuccio e il bomber Pinko Bagels in simil pelliccia portano il pelo su silhouette corte e moderne, facili da mettere sopra un jeans. Per un gesto più sartoriale ci sono le versioni stampate — la giacca Marella MACRO in faux fur stampata e la giacca Twinset in faux fur con stampa sfumata — dove il pelo si fa anche grafica. E se cerchi il pezzo più teatrale, il giubbino Pinko Gravina effetto volpe è quello che alza di più il tono.
La seconda strada è il dettaglio, per iniziare soft o per chi il pelo lo ama a piccole dosi. Il caban Twinset in lana check con collo faux fur e il caban Pinko in cotone con dettagli effetto pelliccia tengono il pelo solo dove serve, sul collo, dentro un capospalla che resta sobrio. La sciarpa Pinko Gelso in maglia effetto pelo è il modo più leggero di tutti: la butti su un cappotto liscio e il look cambia registro senza impegno.
Come abbinare la faux fur senza esagerare
Il principio è quello del contrasto. Il pelo dà volume e materia: attorno vuole il vuoto. Base pulita — dolcevita, pantalone dritto o a sigaretta, un jeans scuro — e colori pieni che non litigano con la pelliccia. Il nero è la scelta più sicura e la più elegante; cammello, panna e cioccolato funzionano perché scaldano senza rubare la scena.
Di giorno tieni tutto asciutto: giubbino corto in faux fur, jeans, uno stivaletto basso, borsa strutturata. La pelliccia fa il lavoro, il resto la accompagna. Di sera puoi spingere sul monocromo — pelliccetta e total black, un accessorio che luccica, un rossetto scuro — ed è lì che la faux fur dà il suo massimo, senza mai diventare costume. Un consiglio pratico dal banco: attenzione alle proporzioni. Il pelo aggiunge centimetri visivi, quindi sotto a una giacca voluminosa preferisci un fondo affusolato. Pelo sopra, linea pulita sotto.
3 outfit dalla boutique
Pelliccetta corta, di giorno. Dolcevita panna, jeans dritto scuro, pelliccetta corta Tricot Chic in pelliccia sintetica e uno stivaletto basso. Il pelo è l'unico protagonista, tutto il resto resta neutro e comodo: si porta dall'ufficio all'aperitivo.
Giubbino statement, per la sera. Total black — top, pantalone a sigaretta, tacco — e sopra il giubbino Pinko Gravina effetto volpe. Un solo accessorio, come la borsa Gianni Chiarini Marcella Zarina in faux fur astrakan, che richiama la materia senza aggiungere colore. Qui il pelo è la firma e il nero gli fa da cornice.
Faux fur come dettaglio, tutti i giorni. Maglione a coste cammello, pantalone dritto marrone, caban Twinset in lana check con collo faux fur e la sciarpa Pinko Gelso effetto pelo morbida sul collo. È il modo più semplice di portare il trend: un accento di pelo su un look che resta classico.
La nostra selezione
Una mappa veloce dei capi che trovi in boutique, divisi per come li vuoi portare.
| Capo | Brand | Come portarlo |
|---|---|---|
| Giubbino Gravina effetto volpe | Pinko | Statement da sera, su total black |
| Giacca MACRO in faux fur stampata | Marella | Statement grafico, base tinta unita |
| Giacca in faux fur con stampa sfumata | Twinset | Statement, giorno e sera |
| Blouson effetto pelliccia con cappuccio | Pinko | Casual, su jeans |
| Bomber Bagels in simil pelliccia | Pinko | Casual sportivo, di giorno |
| Pelliccetta corta in pelliccia sintetica | Tricot Chic | Versatile, dal giorno alla sera |
| Caban in lana check con collo faux fur | Twinset | Dettaglio, capospalla sobrio |
| Caban in cotone con dettagli effetto pelliccia | Pinko | Dettaglio, per iniziare soft |
| Sciarpa Gelso in maglia effetto pelo | Pinko | Accento leggero su un cappotto liscio |
| Borsa Marcella Zarina in faux fur astrakan | Gianni Chiarini | Accessorio che richiama la materia |
Li trovi tutti, e altri capi della stagione, nella collezione abbigliamento donna.
Domande frequenti
La pelliccia sintetica tiene caldo? Dipende dal capo e da com'è costruito: molti modelli hanno una fodera che aiuta a ripararti, altri, come le pelliccette più leggere, sono pensati più per il volume e lo stile che per il freddo intenso. Il nostro consiglio è leggere la composizione sulla scheda del capo e, per le giornate rigide, valutare uno strato caldo sotto. In boutique possiamo dirti come veste ogni modello.
Come si abbina la faux fur senza sembrare eccessiva? Un capo in pelliccia alla volta, e tutto il resto pulito: base in tinta unita — nero, cammello, panna, cioccolato — e accessori essenziali. Il pelo dà già volume e materia, quindi lasciagli spazio. Se invece porti la faux fur solo come dettaglio, un collo o una sciarpa, puoi osare un po' di più sotto.
Faux fur di giorno: sì o no? Sì, se la tieni asciutta. Un giubbino o una pelliccetta corta con jeans, dolcevita e stivaletto basso sono perfetti per tutti i giorni. Per il giorno scegli tinte neutre attorno e un fondo affusolato: il pelo fa il protagonista, il resto lo accompagna senza appesantire.
Come si lava e si cura la pelliccia sintetica? Segui sempre l'etichetta del capo, perché ogni modello ha le sue indicazioni. In generale la faux fur ama la delicatezza: spazzolare il pelo con le mani o una spazzola morbida quando si appiattisce, evitare fonti di calore dirette per l'asciugatura e conservarla appesa, larga, per non schiacciarla. Se hai un dubbio su un capo preciso, chiedici: lo abbiamo in mano.
Se questo stile ti convince, la selezione di capi in faux fur e i capispalla della stagione sono nella collezione abbigliamento donna. Siamo una boutique fisica dal 1917 e rivenditori autorizzati: sul perché conti comprare da chi lo è davvero abbiamo scritto una guida a parte.
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