Tendenze · Autunno-inverno 2026-2027
Le passerelle dell'autunno-inverno hanno detto una cosa sola, e per una volta in modo abbastanza compatto: dopo anni di micro-bag rigide si torna al morbido. Borse che si accasciano, che si portano slacciate, che sembrano già vissute il giorno che le compri. In boutique lo vediamo da qualche mese sugli acquisti, non solo sulle riviste.
Qui trovate le forme che secondo noi restano, quelle che passeranno, e una cosa che conta più della forma: la materia.
1. Il camoscio è la vera notizia della stagione
Più di qualunque sagoma. Il suede sta tornando su tutto — scarpe, capispalla, borse — e sulla pelletteria ha un vantaggio pratico: assorbe la luce invece di rifletterla, quindi una borsa in camoscio sembra sempre più costosa di quello che è. È la materia su cui abbiamo puntato di più per questa stagione.
L'obiezione la conosciamo: si sporca. È vera solo in parte. Un camoscio trattato con lo spray protettivo prima del primo uso regge una stagione intera senza problemi; quello che lo rovina davvero non è la pioggia ma lo sfregamento contro il denim scuro, che scarica colore. Se la portate a tracolla su un jeans nuovo, mettete la borsa davanti e non sul fianco.
2. La hobo, cioè la borsa che si accascia
È la forma che rappresenta meglio l'idea di questa stagione: una mezzaluna morbida, senza struttura interna, che si appoggia sotto il braccio e prende la forma di chi la porta. Sta bene su una spalla sola e male in mano — è nata per essere portata con noncuranza, non esibita.
Il consiglio pratico: la hobo funziona se il resto dell'outfit ha una linea netta. Su un cappotto ampio e un pantalone morbido diventa disordine. Su un pantalone dritto e un maglione aderente è perfetta.
3. Il secchiello, il ritorno che non ci aspettavamo
Sparito per cinque anni, tornato in scia al recupero degli anni Duemila. Il secchiello ha un difetto strutturale che nessuno racconta: ci si perde tutto dentro, perché è profondo e senza scomparti. E ha un pregio che compensa: sta in piedi da solo, quindi appoggiato a terra o su una sedia non collassa come una hobo.
Se lo prendete, prendetelo con la coulisse funzionante e non solo decorativa: è quella che decide se la borsa si chiude davvero.
4. Tracolla piccola: la forma che non passa mai
È la categoria che vendiamo di più tutto l'anno, e non è una tendenza: è un'abitudine. La novità dell'autunno è la proporzione, che si allarga in orizzontale — la cosiddetta East-West, più larga che alta, che sta meglio sul fianco e contiene un telefono di traverso invece che di punta.
Sulla tracolla vale una regola che diamo sempre: guardate la cinghia prima della borsa. Se è sottile e non regolabile, dopo un'ora si sente. Se è larga almeno due centimetri o imbottita, la borsa si può portare tutto il giorno.
5. Shopper: da borsa da lavoro a borsa e basta
La shopper ha smesso di essere il contenitore per il portatile ed è diventata una borsa a tutti gli effetti, spesso in pelle morbida e senza fodera rigida. Il vantaggio è ovvio; lo svantaggio è che senza struttura una shopper piena assume la forma del contenuto, e non sempre è una bella forma.
Se la usate per lavorare, sceglietela con il fondo rigido. Se la usate per il resto, senza.
6. I colori: il marrone ha preso il posto del nero
È il cambio più visibile di questa stagione, e riguarda tutta la moda, non solo le borse: il marrone in tutte le gradazioni — cuoio, cognac, testa di moro, moka — è diventato il neutro di riferimento. Accanto reggono bene il bordeaux e un rosso scuro che tira sul ciliegia.
Sul nero una precisazione onesta: non è sparito e non sparirà. Se dovete comprare una borsa sola che duri cinque anni, il nero resta la scelta più razionale. Il marrone è la scelta più interessante, che è un'altra cosa.
Se volete approfondire la palette della stagione, ne abbiamo parlato in modo esteso nella guida ai colori dell'autunno-inverno 2026-2027.
Cosa passerà, secondo noi
Il cocco stampato e le stampe animalier tornano ciclicamente e altrettanto ciclicamente stancano: sono acquisti divertenti, non acquisti che durano. Lo stesso vale per i dettagli in pelliccia sintetica applicati alle borse, che dopo due stagioni sembrano datati e sono difficili da pulire. Se il budget è uno solo, metteteci una forma neutra in un colore caldo.
Il consiglio della boutique. Una borsa la si tiene in media quattro anni: vale la pena scegliere pensando a quante volte la userete, non a quanto è nuova la forma. La domanda giusta non è «va di moda?», è «ci sta il mio telefono, il portafogli e le chiavi, e posso portarla per otto ore?». Se la risposta è sì, il resto viene dopo.
Dove guardare nella nostra selezione
Gianni Chiarini è la casa su cui siamo più profondi: pelle italiana, forme morbide, la cifra della stagione. Dragon Diffusion lavora la pelle intrecciata a mano ed è l'alternativa se cercate qualcosa che non somigli a nulla di visto.
Coccinelle e Pinko coprono il registro più riconoscibile, Orciani quello più sobrio e sartoriale. Tutto il resto è nella collezione borse donna.
E se cercate le scarpe da abbinarci, la guida alle scarpe dell'autunno-inverno 2026-2027 è il pezzo che completa il quadro.
Domande frequenti
Quali borse vanno di moda nell'autunno inverno 2026 2027?
Le forme morbide: hobo a mezzaluna, secchiello, tracolla East-West più larga che alta e shopper senza struttura rigida. Sul fronte materie il camoscio è il protagonista della stagione; sui colori il marrone in tutte le gradazioni ha preso il posto del nero come neutro di riferimento.
Che colore di borsa comprare quest'autunno?
Il marrone — cuoio, cognac, testa di moro — è il colore della stagione, con bordeaux e rosso ciliegia come alternative. Se però dovete comprare una borsa sola destinata a durare anni, il nero resta la scelta più razionale: non è sparito e non sparirà.
Le borse in camoscio si rovinano?
Meno di quanto si creda, se trattate con uno spray protettivo prima del primo uso. Il nemico vero non è la pioggia ma lo sfregamento contro il denim scuro, che scarica colore: se portate la borsa a tracolla su un jeans nuovo, tenetela davanti e non sul fianco.
Meglio una borsa a tracolla o una shopper?
Dipende da quante ore la portate. Per la giornata intera la tracolla, purché la cinghia sia larga almeno due centimetri o imbottita: quelle sottili si sentono dopo un'ora. La shopper conviene se la appoggiate spesso, e con il fondo rigido se ci mettete un portatile.
Quanto dura una borsa in pelle?
Con un uso normale e una manutenzione minima, una borsa in pelle di buona fattura arriva senza problemi a quattro o cinque anni, e le pelli vegetali migliorano con il tempo. La parte che cede per prima non è il corpo della borsa ma la cinghia nel punto di attacco: è lì che vale la pena controllare la qualità prima di comprare.
Redazione Vittorio Citro Boutique, Roccapiemonte. Vendiamo moda dal 1917.
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