Portacarte in Pelle Uomo e Donna: Tutte le Marche

Preskoči na seznam rezultatov

Aktivni filtri:

Št. artiklov: 39
Mreža v stolpcih
Mreža v stolpcih

Filter

Aktivni filtri:

Pagina 1 di 1 39 articoli

Pelletteria · Portacarte

Il portacarte ha preso il posto del portafoglio per un motivo molto pratico: il contante è quasi sparito dalle tasche. Se pagate con il telefono e tenete addosso tre carte e la patente, un portafoglio da dodici scomparti è un ingombro che trasportate vuoto. Da qui l'oggetto piccolo, piatto, che sta nella tasca interna della giacca senza deformarla.

Quante carte ci stanno davvero

È la domanda che ci fanno tutti, e la risposta onesta è che il numero dichiarato e il numero comodo non coincidono quasi mai. Un portacarte con quattro tasche ne regge quattro restando piatto; con sei comincia a fare pancia; oltre le otto è un portafoglio travestito e tanto vale prendere un portafoglio.

La nostra regola al banco è contare le carte che usate davvero in una settimana. Quasi sempre sono tre — bancomat, carta di credito, patente o tessera sanitaria — e su quel numero si sceglie il formato. Chi ne ha otto in genere ne ha cinque che potrebbero stare a casa.

Pelle o alluminio

La pelle cede: dopo qualche settimana le tasche si assestano sullo spessore delle vostre carte e l'oggetto diventa vostro. Prende patina, si graffia e i graffi diventano parte dell'aspetto. È la scelta di chi vuole che l'accessorio invecchi insieme a lui.

L'alluminio fa l'opposto: non cede di un millimetro, tiene le carte perfettamente piatte e le protegge dalle piegature — utile se vi siedete con il portacarte nella tasca posteriore. In compenso non invecchia bene come la pelle: si segna, e i segni restano segni. Diversi modelli Piquadro montano due piastre di alluminio con un inserto in pelle e un elastico, e sono il compromesso fra le due scuole.

La schermatura RFID serve davvero?

Vale la pena dirlo con onestà, perché in giro se ne leggono di tutti i colori. Il furto di dati per prossimità sulle carte contactless è tecnicamente possibile ma molto raro: serve stare a pochi centimetri e gli importi contactless restano comunque soggetti a limiti e autorizzazione. Dove la schermatura conta di più è sui documenti elettronici — carta d'identità elettronica, passaporto, badge aziendali.

Detto questo: sui modelli che la montano l'RFID non costa nulla in più né in spessore né in prezzo, quindi non c'è ragione di evitarla. Semplicemente, non è il motivo per cui scegliere un portacarte invece di un altro.

Il consiglio della boutique. Se è il primo, prendetelo in pelle e con quattro tasche. È il formato che sbaglia meno: resta piatto, si adatta in due settimane e se poi scoprite di volerne uno più capiente avete comunque un oggetto che userete per la tasca della giacca. L'alluminio conviene a chi lo tiene nei jeans, dietro.

Le marche che teniamo

Piquadro è la casa bolognese della pelletteria funzionale ed è la più rappresentata da noi: pelle, alluminio, apertura automatica e l'anello MagSafe per l'iPhone. Pinko lavora la vacchetta e la pelle pitonata sui modelli donna, con la placca Airone e la fibbia Love Birds. Emporio Armani porta la pelle bovina e il suede embossed, Off-White i due modelli Jitney Quote e Bookish, MC2 Saint Barth la pelle grain con logo.

In più teniamo una nostra linea di portacarte in pelle, fra i 22 e i 30 euro, per chi cerca l'oggetto funzionale senza il nome sopra: bustina, modello con scomparto banconote, versione con schermatura.

Come regalo

È uno dei pochi accessori che si regalano senza sapere una taglia, e la fascia di prezzo — dai 22 ai 122 euro — copre sia il pensiero sia il regalo importante. Da metà novembre è fra le cose che ci chiedono di più incartare, insieme alle cinture e ai portafogli.

Se cercate qualcosa di più capiente, la scelta naturale sono i portafogli uomo e i portafogli donna. Il resto della pelletteria da lavoro è in Piquadro.

Domande frequenti

Quante carte entrano in un portacarte?

Dipende dal modello, ma la regola pratica è che il numero comodo è inferiore a quello dichiarato: un portacarte a quattro tasche ne regge quattro restando piatto, a sei comincia a gonfiarsi. Consigliamo di contare le carte che usate davvero in una settimana — quasi sempre sono tre — e scegliere su quel numero.

Meglio un portacarte o un portafoglio?

Il portacarte conviene se pagate quasi sempre con carta o telefono e non portate contanti: sta nella tasca interna della giacca senza deformarla. Il portafoglio resta la scelta giusta se vi servono banconote, monete e più di sei o sette tessere. Alcuni modelli con scomparto banconote stanno a metà strada.

La schermatura RFID serve davvero?

Serve, ma meno di quanto si dica. Il furto di dati per prossimità sulle carte contactless è possibile in teoria e raro in pratica, perché richiede una distanza di pochi centimetri. È più utile per i documenti elettronici, come la carta d'identità elettronica o il passaporto. Sui modelli che la montano non aggiunge spessore né costo, quindi tanto vale averla.

Il portacarte MagSafe si aggancia bene all'iPhone?

Sì, sui modelli dall'iPhone 12 in avanti, che hanno l'anello di magneti integrato. L'aggancio è saldo per l'uso normale — si sfila il telefono dalla tasca e il portacarte resta attaccato — ma è una tenuta magnetica, non meccanica: in caso di urto o caduta si stacca. Funziona anche sulle cover compatibili MagSafe.

I magneti del MagSafe rovinano le carte di credito?

Le carte contactless di oggi funzionano con un chip e un'antenna, non con il magnetismo, e non risentono del campo del MagSafe. Il discorso vale per la vecchia banda magnetica, che però ormai è un residuo: se avete ancora una tessera che si legge solo strisciandola — alcune chiavi d'albergo o badge — quella conviene tenerla altrove.

Il portacarte in pelle si allarga con l'uso?

Sì, ed è il suo pregio. Nelle prime due settimane le tasche si assestano sullo spessore delle carte che ci tenete e l'oggetto smette di essere rigido. Per questo un portacarte in pelle va scelto stretto: se all'inizio le carte entrano comode, dopo un mese balleranno.