Cura delle scarpe · Timberland
Le Timberland si puliscono prima a secco e poi, solo se serve, con pochissima acqua: spazzola morbida per la polvere, gomma sulle macchie, panno appena umido passato su tutta la scarpa, asciugatura lontano da qualsiasi fonte di calore e, alla fine, uno spray protettivo. Il gesto però cambia con la pelle. Il nabuk del classico stivale giallo si spazzola e non si lucida mai, la pelle lucida si passa con il panno e si nutre, il camoscio è il più delicato dei tre e sopporta l'acqua meno di tutti.
Per capire che cosa avete ai piedi, passate un dito sulla tomaia: se lascia una traccia più scura e il pelo cambia direzione, è nabuk o camoscio; se il dito scivola e la superficie riflette la luce, è pelle liscia. Lo stivale 6-Inch nel colore che Timberland chiama wheat, il giallo che tutti conoscono, è in nabuk. Lo è anche il 6-Inch nero della linea Timberland uomo: passarci il lucido nero è il modo più rapido per rovinarlo.
Cosa serve, e cosa no
Servono una spazzola a setole morbide (o in crêpe per il nabuk), una gomma per scamosciato, un panno in microfibra chiaro, carta per riempire la scarpa mentre asciuga e uno spray impermeabilizzante adatto al materiale. In boutique non vendiamo prodotti per la cura: Timberland ha una linea sua, con un detergente schiumoso per nabuk e camoscio (Renewbuck), un detergente e un balsamo per la pelle liscia (Boot Sauce) e uno spray idrorepellente (Balm Proofer). Vanno bene anche altre marche, purché il prodotto sia fatto per quella pelle.
Fanno danni, invece: il lucido in crema sul nabuk, lo sgrassatore della cucina, la spazzola di ferro usata con forza, la candeggina sulle cuciture bianche.
1. Le Timberland in nabuk: il 6-Inch giallo
Il nabuk è pelle bovina leggermente smerigliata sul lato del fiore, da cui quel velluto corto che si alza sotto le dita. Assorbe lo sporco più della pelle liscia, ma trattato bene torna quasi come nuovo.
Fango e polvere. Se lo sporco è bagnato, aspettate che si asciughi: strofinato da umido entra nel pelo. Una volta secco si toglie con la spazzola, a colpi brevi e nella stessa direzione. Per i segni e le righe scure si passa la gomma con decisione, poi di nuovo la spazzola.
Macchie che non vanno via. Qui serve il detergente specifico. Timberland insiste su un punto che quasi nessuno rispetta: il prodotto va steso con un panno su tutta la scarpa, non solo sulla macchia, altrimenti la zona trattata asciuga di un tono diverso e resta un alone. Il nabuk bagnato si scurisce e schiarisce asciugando: se si bagna tutto, torna uniforme.
Asciugatura e pelo. Si lascia asciugare all'aria, lontano dal sole diretto. Solo quando la scarpa è asciutta del tutto si ripassa la spazzola per rialzare il pelo: è questo gesto, più del detergente, a ridare al giallo l'aspetto opaco e pieno.

Per gli aloni bianchi del sale, dopo qualche giorno in montagna, si usa un panno appena inumidito in acqua con poco aceto bianco. Prima si prova in un punto che non si vede: Timberland lo raccomanda per qualunque prodotto.
2. Pelle lucida e pelle liscia
È la pelle più facile da tenere. Fra i modelli che trattiamo ce l'hanno il Premium 6-Inch in pelle lucida color sabbia della linea Timberland donna, l'Heritage 6-Inch bordeaux con la lavorazione brogue e le scarpe da barca Stone Street con il plateau.
Si toglie la polvere con un panno asciutto, poi si passa un panno appena umido; se lo sporco resiste, un detergente per pelle liscia. Una volta asciutta, la pelle va nutrita con un balsamo o una crema, in strato sottile, e lucidata con un panno pulito. Due o tre volte a stagione, non una sola a novembre.
Due avvertenze dalle istruzioni del marchio. I prodotti per pelle liscia non vanno usati su nabuk e camoscio: chiudono il pelo e lo induriscono. I protettivi a base di cera, invece, sono pensati solo per pelli cerate o oleate e possono scurirle: prima si prova su un angolo nascosto.

Le pieghe sulla punta non si eliminano: sono il segno del passo, su qualunque scarpa in pelle. Si attenuano tenendola in forma quando non la portate.
3. Le Timberland scamosciate
Il camoscio è parente del nabuk, ma il pelo è più lungo e più aperto: si macchia prima e si recupera peggio. Gli attrezzi sono gli stessi (spazzola, gomma, detergente specifico steso su tutta la superficie) con una regola in più: meno acqua possibile.
Per le macchie di grasso funziona un rimedio di casa consolidato: talco o amido di mais sulla macchia, lasciati agire per una notte e poi tolti con la spazzola. Sul camoscio lo spray protettivo non è facoltativo, va dato prima della prima uscita. Il resto è nella nostra guida al camoscio.
Cosa non fare mai
La lavatrice. Nemmeno a trenta gradi, nemmeno nella federa. L'ammollo deforma la pelle, la fa ritirare e indebolisce gli adesivi fra tomaia e suola.
Il termosifone, il phon, la stufa. Timberland lo scrive chiaro: niente asciugacapelli né calore diretto. La pelle si secca, si crepa sulle pieghe e non torna indietro. Si riempie di carta e si aspetta, anche due giorni.
Il sapone aggressivo. Detersivi per piatti, sgrassatori, alcol: tolgono i grassi naturali della pelle e sul nabuk lasciano aloni chiari.
Pulire solo la macchia. È l'errore più comune sul giallo: la toppa pulita resta più chiara del resto. Meglio una scarpa uniformemente un po' vissuta che una a chiazze.
Impermeabilizzare: prima di uscire, non dopo la prima pioggia
Molti dei modelli che abbiamo, come il 6-Inch Premium, sono costruiti impermeabili, con cuciture sigillate: il piede resta asciutto. Lo spray serve ad altro, cioè a proteggere la superficie. Senza, il nabuk assorbe l'acqua, si scurisce e trattiene le macchie.
Le istruzioni Timberland: scarpa pulita e asciutta, spray a passate leggere avanti e indietro, senza inzuppare, comprese le cuciture; poi si lascia asciugare a lungo (il marchio indica da quattro a ventiquattro ore a seconda del prodotto) e si spazzola il pelo. La protezione va ripetuta: circa ogni tre settimane se le portate spesso, e sempre dopo una pulizia con il detergente.
Il consiglio della boutique. Lo spray si dà la sera stessa in cui le Timberland arrivano a casa, prima di metterle. La pioggia su un nabuk mai trattato lascia il segno più difficile da togliere, e non avvisa.

I lacci e la suola
I lacci si sfilano sempre prima di pulire, altrimenti sotto resta una striscia di sporco. Si lavano a mano in acqua tiepida con poco sapone neutro e si lasciano asciugare stesi. Se sono sfilacciati sulle punte, si cambiano: un laccio nuovo rimette in ordine uno stivale più di qualunque detergente.
La suola in gomma è l'unica parte che si può bagnare senza problemi: spazzolino, acqua e un po' di sapone, con movimenti circolari. L'attenzione va al bordo dove la gomma incontra la pelle, perché è lì che l'acqua risale nel nabuk e lo macchia. Timberland ha anche uno smacchiatore per suole (Sole Brightener) per riportare la gomma al colore originale.
Come tenerle in forma
Quando non le portate, mettete dentro un tendiscarpe in legno, meglio se di cedro, che assorbe l'umidità e tiene distesa la punta; in alternativa, carta. Se potete, alternatele con un altro paio: un giorno di riposo lascia asciugare la pelle dal sudore.
A fine stagione si ripongono pulite e asciutte, in un sacchetto di tessuto: la plastica trattiene l'umidità. Per il montone le regole cambiano, e sono nella guida su come pulire gli UGG; il nemico però è lo stesso, il calore.
Se state ancora scegliendo il paio, i modelli disponibili sono nella collezione Timberland e il numero giusto si trova con la guida alle taglie Timberland. Chi le vuole confrontare con altri stivali da pioggia trova gli stivali donna, gli stivali uomo e la nostra guida agli stivali della stagione; per le scarpe da barca c'è la guida alle Timberland da barca.
Domande frequenti
Si possono lavare le Timberland in lavatrice?
No. L'ammollo deforma e ritira la pelle e indebolisce gli adesivi fra tomaia e suola. Le Timberland si puliscono a mano: spazzola e gomma a secco, poi un panno appena umido o un detergente specifico per il materiale, steso su tutta la scarpa.
Come si toglie il fango dalle Timberland gialle?
Si lascia asciugare il fango, poi si toglie con una spazzola morbida a colpi brevi. I segni rimasti si trattano con una gomma per scamosciato. Se serve un detergente, va passato su tutta la scarpa e non solo sulla macchia, altrimenti resta un alone. Da asciutta si ripassa la spazzola per rialzare il pelo del nabuk.
Come si asciugano le Timberland bagnate?
Si tolgono i lacci, si riempie la scarpa di carta e si lascia asciugare a temperatura ambiente, lontano da termosifoni, phon e sole diretto. Il calore secca e crepa la pelle in modo irreversibile. Possono servire uno o due giorni.
Ogni quanto vanno impermeabilizzate le Timberland?
La prima volta prima di indossarle. Poi circa ogni tre settimane se le portate spesso, e sempre dopo una pulizia con il detergente. Lo spray va dato su scarpa pulita e asciutta, a passate leggere e senza inzuppare, e va lasciato asciugare a lungo prima di uscire.
Come capisco se le mie Timberland sono in nabuk o in pelle liscia?
Passate un dito sulla tomaia. Se lascia una traccia più scura e il pelo cambia direzione è nabuk o camoscio, e va trattato con spazzola e prodotti per pelli scamosciate. Se il dito scivola e la superficie riflette la luce è pelle liscia, che si pulisce con un panno umido e si nutre con un balsamo.
Si può usare il lucido da scarpe sulle Timberland?
Solo sulla pelle liscia o lucida. Sul nabuk e sul camoscio il lucido e i prodotti per pelle liscia chiudono il pelo, lo induriscono e lasciano macchie scure che non si tolgono più.
Redazione Vittorio Citro Boutique, Roccapiemonte. Vendiamo moda dal 1917.
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