Sciarpe Donna in Lana e Cashmere: Anche da Regalare

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Accessori donna · Sciarpe e stole

Una sciarpa si giudica in tre secondi, tenendola in mano: o scalda o non scalda. E quello che decide non è il colore né la marca, è la percentuale scritta sull'etichetta — che fra due sciarpe identiche in vetrina può cambiare del tutto.

Le percentuali vere, dalle nostre schede

Non sono medie di settore: sono i cartellini delle sciarpe che abbiamo in questo momento.

Marella Orosei ed Emporio Armani stanno al 100% lana — quest'ultima lana vergine, made in Italy. È il riferimento: scalda, dura, si infeltrisce solo se la si tratta male. Pinko Sogliola mette 76% lana, 19% cachemire e 5% nylon: il cashmere serve alla mano, il nylon a tenere la forma di una maxi sciarpa che altrimenti si deformerebbe sotto il proprio peso.

Copenhagen lavora i misti più interessanti: il CPH Shawl 24 è 80% lana e 20% poliammide, il 28 combina lana, mohair e alpaca quasi in parti uguali — il mohair è quello che dà il pelo lungo e la leggerezza, l'alpaca il calore senza peso.

La soglia da conoscere. Dondup propone una sciarpa al 50% lana e 50% acrilico, e lo scriviamo volentieri: l'acrilico non scalda come la lana, ma non punge, non si infeltrisce e costa meno. Sotto il 50% di fibra naturale si compra un accessorio di colore, non un capo caldo. Va saputo prima, non dopo.

Cashmere, lana, mohair: cosa cambia davvero

La lana è il metro di paragone: scalda in proporzione al peso, regge l'umidità e dura. Il cashmere scalda quanto la lana a un terzo dello spessore, ed è per questo che si porta sotto il cappotto senza fare volume sul collo — ma è più delicato e si sfibra dove sfrega.

Il mohair ha il pelo lungo che trattiene l'aria: bellissimo, caldissimo, e perde qualche pelo i primi giorni. L'alpaca è la fibra che scalda di più a parità di peso e non punge quasi mai, utile a chi la lana sul collo non la sopporta. La viscosa — la Kefiah di Twinset è al 100% — non scalda: drappeggia. È una sciarpa da mezza stagione e da stile.

La misura, che quasi nessuno guarda

Una sciarpa classica sta fra i 160 e i 180 centimetri: si gira una volta e si lascia cadere. La maxi sciarpa arriva ai 200 e oltre, si gira due volte e diventa quasi un colletto — è la più calda e la più impegnativa, perché aggiunge volume sopra al cappotto.

La stola è un'altra cosa: più larga che lunga, si porta aperta sulle spalle e serve alla sera, non al freddo. Le nostre stanno in questa stessa pagina, e si abbinano ai capi da cerimonia.

Il regalo che non ha una taglia

A dicembre questa pagina cambia pubblico: metà di chi arriva non compra per sé. Ed è il motivo per cui la sciarpa è il regalo che consigliamo più spesso in boutique — non ha una taglia da indovinare, che è lo scoglio su cui si arenano quasi tutti i regali di abbigliamento.

Se il dubbio è il colore, il grigio, il cammello e il blu notte stanno su qualunque cappotto. Se volete qualcosa di più personale, guardate i cappelli e i berretti o le borse. Le altre idee sono raccolte in accessori donna.

Come si tiene una sciarpa perché duri

Lavaggio a mano in acqua fredda con sapone neutro, o il programma lana a 30 gradi dentro una federa. Mai strizzare: si preme fra due asciugamani e si asciuga in piano, perché appesa si allunga e non torna più.

I pallini sulla lana e sul cashmere non sono un difetto, sono fisiologici dove il tessuto sfrega — spalla, colletto. Si tolgono con il rasoio apposito, non con le forbici. E a fine stagione si ripone pulita: le tarme cercano le macchie invisibili, non la polvere.

Il resto della stagione: la maglieria, i cappotti e i piumini.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra una sciarpa in lana e una in cashmere?

Il cashmere scalda quanto la lana con un terzo dello spessore: si porta sotto il cappotto senza fare volume sul collo, ed è più morbido al tatto. La lana costa meno, resiste meglio allo sfregamento e dura di più nel tempo. Nei misti — per esempio 76% lana e 19% cachemire — si cerca il compromesso fra la mano del cashmere e la tenuta della lana.

Quanto deve essere lunga una sciarpa?

Fra i 160 e i 180 centimetri per una sciarpa classica: si gira una volta attorno al collo e i due capi cadono davanti. Sopra i 200 si parla di maxi sciarpa, che si gira due volte ed è più calda, ma aggiunge volume sopra al cappotto e sta meglio su chi è alta. La stola è larga e corta: si porta aperta sulle spalle, ed è un capo da sera più che da freddo.

Una sciarpa con l'acrilico scalda?

Meno di una in pura lana, ed è giusto saperlo. In cambio l'acrilico non punge, non si infeltrisce in lavatrice e costa meno. Un misto al 50% di lana resta un capo invernale utilizzabile; sotto quella soglia si compra un accessorio di colore, non un capo caldo.

Come si lava una sciarpa di lana o cashmere?

A mano in acqua fredda con sapone neutro, oppure a 30 gradi con il programma lana dentro una federa chiusa. Non si strizza mai: si preme fra due asciugamani e si asciuga in piano. Appesa, il peso dell'acqua la allunga e la forma non torna più.

La sciarpa è un buon regalo?

È il regalo di abbigliamento con meno rischio, perché non ha una taglia da indovinare — lo scoglio su cui si arenano quasi tutti gli altri. Sul colore, il grigio, il cammello e il blu notte si abbinano a qualunque cappotto. E se proprio non va, da noi il reso è gratuito entro 30 giorni.

I pallini sulla lana sono un difetto?

No, sono fisiologici e compaiono dove il tessuto sfrega: spalla, colletto, tracolla della borsa. Si tolgono con un rasoio per tessuti, passandolo con la sciarpa distesa su una superficie piana. Le forbici no: tagliano anche le fibre buone e aprono un buco dove prima c'era solo un pallino.