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Scarpe uomo · Stivaletti
Lo stivaletto è la scarpa che copre la caviglia e si ferma lì. Sotto quella parola, però, stanno quattro scarpe che si portano in modo diverso e si scelgono per ragioni diverse: il Chelsea, il chukka, il polacchino e il Beatles. Chi ce ne chiede uno in boutique quasi mai sa già quale dei quattro vuole, e la differenza non è un dettaglio da appassionati: cambia con che pantalone ci sta e in quale stagione lo metterete.
I quattro tipi, e come si riconoscono
Il Chelsea non ha lacci: ha due fasce elastiche sui lati e una linguetta dietro per infilarlo. La linea è pulita e continua, senza interruzioni sul collo del piede, e questo lo rende il più facile da portare sotto un pantalone stretto — non c'è niente che si accumuli. Il riferimento della categoria è il Dr. Martens 2976, che teniamo in pelle Ambassador e nella versione con la suola platform.
Il chukka ha due o tre paia di occhielli e si ferma appena sopra la caviglia. Nasce come scarpa da polo — chukka è il tempo di gioco — e la sua suola è di solito morbida, in gomma o crêpe. È il più informale dei quattro con i lacci, e il Brookline di Dr. Martens è quello che ci chiedono di più.
Il polacchino è la versione italiana dello stivaletto allacciato: più occhielli, gambale un po' più alto, costruzione più strutturata. È quello che regge il registro formale, e i Panchic P001 e P011 in camoscio sono i modelli su cui abbiamo più profondità di numeri.
Il Beatles è un Chelsea più basso e più affusolato, con gli elastici più piccoli: prende il nome dai quattro di Liverpool, che lo portavano con il tacco cubano. È il più sottile della famiglia, e va scelto sapendo che lascia la caviglia più scoperta.
Il consiglio della boutique. Se è il primo stivaletto, un Chelsea in pelle marrone o un chukka in camoscio. Il Chelsea perché si infila e non impone niente, il chukka perché è l'unico dei quattro che sta bene anche con la felpa. Il polacchino e il Beatles sono scelte: si fanno quando si sa già cosa si vuole vestire.
Pelle o camoscio
La pelle liscia è la scelta che regge la pioggia e il pantalone sartoriale: si lucida, tiene la forma e invecchia prendendo una patina. È quella da prendere se lo stivaletto deve essere uno solo e fare tutto.
Il camoscio abbassa il registro di mezzo tono e cambia la scarpa più di quanto si immagini: lo stesso polacchino in pelle nera è da ufficio, in camoscio marrone è da sabato. Va protetto con lo spray idrorepellente prima della prima uscita, non dopo la prima pioggia, e spazzolato con una spazzola di gomma quando si opacizza.
In boutique il camoscio è il materiale che vediamo scegliere di più in autunno, ed è anche quello su cui teniamo più modelli: Panchic, Sebago Tala, Fabi e i desert boot Doucal's.
Come calza, e cosa cambia fra i marchi
La regola generale è prendere la propria misura: lo stivaletto si allaccia o ha gli elastici, quindi si regola, e scendere di un numero non serve. Ma la calzata non è uguale per tutti i marchi, e questa è la cosa che al banco spieghiamo più spesso.
Dr. Martens ha una pelle che nelle prime settimane va domata: la scarpa si apre e si adatta, ma all'inizio è rigida. Panchic e Sebago partono più morbidi. Sul singolo modello la misura giusta sta sempre sulla scheda, e per il confronto fra numeri europei, inglesi e centimetri abbiamo una guida alle taglie per marchio.
Le case che teniamo
Dr. Martens con il 2976 Chelsea, il Brookline chukka e l'anfibio 1460 — hanno una loro pagina dedicata. Panchic per i polacchini in camoscio, Sebago con il Tala dalla suola EVA leggera, Fabi per il Wembley in pelle nera e il Chelsea in velour.
Doucal's porta la manifattura di Montegranaro sul desert boot e sul Beatles in pelle, Timberland il Britton Mills chukka, UGG il Classic Ultra Mini nella versione uomo in montone, Wexford i Beatles in camoscio.
Se cercate la stessa forma al femminile ci sono gli stivaletti donna; per i soli Chelsea la pagina è chelsea boots. Per le altre forme, i mocassini, le sneakers e gli stivali. Tutto il resto è in scarpe uomo.
Domande frequenti
Che differenza c'è fra uno stivaletto Chelsea e un Beatles?
Il Beatles è un Chelsea più basso e affusolato, con gli elastici laterali più piccoli e la punta più stretta. Il Chelsea classico ha un gambale leggermente più alto e una linea più piena. Nella pratica: il Chelsea copre meglio la caviglia e sta sotto qualsiasi pantalone, il Beatles è più sottile e lascia la caviglia più a vista, quindi chiede un pantalone che si fermi al punto giusto.
Che taglia si prende negli stivaletti uomo?
La propria, senza scendere. Lo stivaletto si regola con i lacci o con gli elastici, quindi un numero in meno non stringe: comprime le dita. La pelle cede di qualche millimetro in larghezza nelle prime due settimane, il camoscio un po' di più, ma la lunghezza non cambia. Nel dubbio si misura il piede in centimetri e si confronta con la tabella del marchio, perché la stessa taglia europea non calza uguale su tutti.
Gli stivaletti in camoscio si possono portare con la pioggia?
Con la pioggia leggera sì, se il camoscio è stato trattato con lo spray idrorepellente prima di uscire la prima volta. Con la pioggia forte no: l'acqua lascia aloni e il pelo si appiattisce. Per l'inverno vero la pelle liscia o la pelle martellata sono la scelta giusta, e il montone dell'UGG è un'altra cosa ancora — caldo, ma non impermeabile.
Quali stivaletti si possono mettere sotto un abito?
Il Chelsea in pelle liscia e il polacchino sono i due che reggono il sartoriale, meglio in nero o in marrone scuro. Il chukka con la suola in crêpe no: la costruzione informale stona con il pantalone da completo. Sul colore vale la regola di sempre, il marrone sotto il blu è la combinazione più elegante.
Come si allaccia un chukka, fino in cima?
Sì, fino all'ultimo occhiello, altrimenti il gambale si apre e la caviglia balla. È l'errore più comune: lasciare l'ultimo paio slacciato per comodità fa perdere allo stivaletto il sostegno che è la sua ragione d'essere. Se stringere fino in cima dà fastidio, quasi sempre la misura è sbagliata di mezzo numero.
Ogni quanto si trattano gli stivaletti in pelle?
Una crema nutriente ogni cinque o sei uscite, e un panno umido dopo ogni giornata di pioggia per togliere il sale e lo sporco prima che si asciughino sopra la pelle. Le forme in legno dentro la scarpa quando non si usa sono la cosa che allunga la vita di uno stivaletto più di qualunque prodotto.
Dove guardare accanto
La pagina più vicina a questa è Stivali Uomo Invernali, con 24 modelli in comune. Poi ci sono Chelsea Boots Uomo e Donna, Dr. Martens uomo e Wexford, utili se stai allargando la ricerca invece di stringerla.