Uomo · Abiti da cerimonia
Un abito da cerimonia si sceglie a partire da una domanda che quasi nessuno fa: che ruolo avete in quella giornata? Sposo, testimone e invitato non si vestono allo stesso modo, e sbagliare questo prima ancora del colore è l'errore che vediamo più spesso.
Il ruolo decide tutto
Lo sposo può permettersi il pezzo più costruito della giornata: doppiopetto, gilet, un tessuto con una sua luce. È l'unico a cui è concesso distinguersi, ed è anche l'unico che non deve preoccuparsi di essere troppo.
Il testimone ha una sola regola, e vale più di tutte le altre: non superare lo sposo. Stessa formalità, un tono sotto — se lo sposo è in doppiopetto, il testimone va in monopetto; se lo sposo è in blu notte, il testimone sta su un blu più chiaro o su un grigio.
L'invitato ha la libertà maggiore e la usa peggio. La regola pratica è: elegante quanto serve, mai protagonista. Un monopetto blu o grigio, camicia bianca o azzurra, e la scelta è finita. Il tempo risparmiato conviene spenderlo sulla vestibilità.
Il consiglio della boutique. Se dovete comprarne uno solo e non sapete quante volte lo userete, prendetelo blu notte, monopetto, in lana. È l'abito che va bene per un matrimonio di mattina, per un battesimo, per una cena importante e per un colloquio serio. Il nero è più limitato di quanto sembri: di giorno è severo, e in molte cerimonie è la scelta di chi non sapeva cosa mettere.
L'orario cambia le regole
È la cosa che in Italia si è persa e che vale ancora. Le cerimonie di mattina e di primo pomeriggio vogliono colori più chiari e tessuti più leggeri: blu, grigio chiaro, tortora. Dalle sei di sera in poi si scende sui toni scuri, e solo lì lo smoking ha senso.
Sullo smoking va detta una cosa netta: si porta se l'invito lo chiede. Un invito che non specifica nulla non è un invito allo smoking, e presentarsi in smoking a una cerimonia diurna è l'errore più visibile che si possa fare. Ne teniamo qualcuno per le occasioni in cui serve davvero.
Monopetto o doppiopetto
Il monopetto è la forma versatile: si sbottona, si porta anche senza cravatta, e la giacca vive di vita propria sopra un jeans il giorno dopo. È la scelta giusta per l'abito che deve durare più di una cerimonia.
Il doppiopetto è più formale e più costruito, e va tenuto abbottonato — è il suo punto debole e la ragione per cui non si porta bene tutto il giorno. Slancia chi è alto e magro, appesantisce chi non lo è. È bellissimo, ma è un abito per quella giornata lì.
Il drop, che è la cosa che confonde tutti
Sui completi trovate scritto drop 6, drop 7, a volte drop 8. Non è una taglia: è la differenza fra la taglia della giacca e quella del pantalone. Un drop 7 su una giacca 50 significa un pantalone corrispondente a una 43-44 di girovita: più il numero è alto, più il completo è slim.
In pratica: se avete torace e vita simili, un drop 6 vi calzerà meglio; se siete asciutti in vita rispetto alle spalle, il drop 7 è quello giusto. È l'unico dato che conta davvero quando si compra un completo senza provarlo, e se avete un dubbio scriveteci le due misure — vi diciamo noi quale drop cercare.
Il tessuto, per la stagione
La lana è la scelta di gran lunga più frequente da noi, ed è quella che regge tre stagioni su quattro: cade bene, non si sgualcisce come il lino, e nelle grammature leggere si porta anche a maggio. La lana stretch, che diversi dei nostri modelli montano, aggiunge il margine di comodità che serve quando la giornata dura dodici ore.
Il lino è bellissimo e va scelto sapendo che si stropiccia: per un matrimonio in spiaggia o d'agosto è giusto, per una cerimonia in chiesa alle undici del mattino diventa un problema nella seconda foto di gruppo.
Le case che teniamo
Lardini è la sartoria di Filottrano, quella che ha portato la giacca destrutturata italiana nel mondo: sono i modelli più morbidi della selezione. Manuel Ritz e Bharnaba stanno sul contemporaneo, con drop più stretti e tessuti tecnici stretch.
Emporio Armani porta la linea più riconoscibile, Havana & Co, Gi Capri e Alessandro Dell'Acqua completano l'assortimento verso il sartoriale classico. La fascia di prezzo va dai duecento euro a oltre milleseicento, con la maggior parte dei modelli intorno ai cinquecento.
Il resto dell'occorrente
L'abito è metà del lavoro. Le scarpe stringate — derby o oxford in pelle liscia, nere o marroni — sono l'unica calzatura che regga davvero il completo; i mocassini funzionano se la cerimonia è informale o estiva. Poi la cintura, dello stesso colore delle scarpe, e le cravatte.
Per la sposa e le invitate, la selezione è in abiti da cerimonia donna e scarpe da sposa. Tutti gli abiti uomo sono in abiti.
Domande frequenti
Che colore deve avere un abito da cerimonia uomo?
Il blu notte è la risposta giusta nella grande maggioranza dei casi: funziona di mattina e di sera, per un matrimonio come per un battesimo, e non è mai fuori luogo. Il grigio è l'alternativa per le cerimonie diurne. Il nero è più limitato di quanto si pensi — di giorno risulta severo, e va tenuto per la sera o per le occasioni che lo richiedono espressamente.
Che cosa significa drop 6 o drop 7 su un abito?
È la differenza fra la taglia della giacca e quella del pantalone, non una misura in sé. Su una giacca 50, un drop 7 corrisponde a un pantalone da 43-44 di girovita: più il numero è alto, più il completo ha una vestibilità stretta. Se avete torace e vita simili conviene un drop 6; se siete asciutti in vita rispetto alle spalle, il drop 7.
Qual è la differenza fra monopetto e doppiopetto?
Il monopetto ha una sola fila di bottoni e si può portare aperto: è la forma più versatile e quella che si riusa anche fuori dalla cerimonia. Il doppiopetto ha due file di bottoni, va tenuto chiuso ed è più formale e più costruito. Slancia chi è alto e magro, mentre appesantisce le corporature più piene.
Quando si può indossare lo smoking?
Solo la sera, in genere dalle diciotto in poi, e soltanto se l'invito lo richiede. Un invito che non specifica un dress code non è un invito allo smoking, e indossarlo a una cerimonia diurna è l'errore più visibile che si possa fare.
Come deve vestirsi il testimone di nozze?
Con la stessa formalità dello sposo ma un tono sotto: se lo sposo è in doppiopetto, il testimone va in monopetto; se lo sposo è in blu notte, il testimone sceglie un blu più chiaro o un grigio. La regola è non superarlo, mai.
Quali scarpe si portano con un abito da cerimonia?
Stringate in pelle liscia — derby o oxford — nere con un abito scuro, marroni con il blu o il grigio. La cintura va dello stesso colore delle scarpe. I mocassini sono ammessi se la cerimonia è informale o estiva, ma non con lo smoking.