Profumi Donna di Nicchia: Come Trovare il Proprio

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Beauty · Profumi per lei

Anche qui vale la premessa che facciamo a tutti: nella nicchia le fragranze non hanno genere, e questa non è una selezione riservata. È un percorso di scelta, costruito su quello che al banco chiedono più spesso le clienti — e su una domanda che torna sempre: come si trova il proprio profumo, quello che poi diventa un modo di riconoscervi.

Le tre strade più battute

I floreali sono la famiglia più fraintesa. Nella nicchia non sono mai il mazzo di fiori: il gelsomino diventa quasi animale, la tuberosa è carnosa e ipnotica, la rosa è materica. Se un floreale commerciale vi ha annoiate, un floreale di nicchia è un'altra cosa.

I gourmand lavorano su vaniglia, caramello, mandorla e cacao. Sono i più immediati e quelli che ricevono più complimenti, ma vanno scelti con attenzione al fondo: sotto il dolce ci deve essere qualcosa — legni, muschio, una spezia — altrimenti dopo un'ora restano solo zucchero. Gli agrumati sono la scelta della stagione calda e delle giornate in cui non si vuole essere precedute dal proprio profumo.

Il consiglio della boutique. Non cercate «il profumo giusto» al primo colpo: cercate la famiglia giusta. Prendete una fragranza che avete amato — anche di grande distribuzione — guardate a quale famiglia appartiene e da quali note parte, e muovetevi da lì per somiglianza. È il motivo per cui su ogni nostra scheda trovate la piramide completa: serve esattamente a questo.

Gli ingredienti, che è come si sceglie davvero

Nessuna al banco dice «cerco un floreale»: tutte dicono «qualcosa alla vaniglia», «qualcosa con la rosa». Per questo abbiamo mappato le materie prima per prima e costruito una pagina per ciascuna: gelsomino, rosa, vaniglia, muschio bianco, tuberosa, sandalo, patchouli, oud.

La regola che abbiamo seguito mappandole: la materia deve stare nelle prime note della piramide o nel nome. Un muschio nominato in fondo a un elenco di venti ingredienti non fa di quella fragranza un muschiato, e metterlo lì avrebbe reso le pagine inutili.

Eau de parfum o extrait

È la scelta che cambia più cose e quasi nessuno la spiega. L'eau de parfum ha una concentrazione fra il quindici e il venti per cento: proietta di più nelle prime ore, si sente a distanza, ed è quella da mettere la sera. L'extrait de parfum sta dal venti per cento in su, resta più vicino alla pelle e dura molto di più: è il profumo che sentono le persone che vi abbracciano, non quelle che vi passano accanto.

Non è una scala di qualità e non è vero che l'extrait sia sempre meglio. Sono due modi diversi di occupare lo spazio, e la scelta dipende da quanto volete che il profumo arrivi prima di voi.

Le maison

Nishane è la più ampia e la più facile da esplorare. Giardini di Toscana lavora i gourmand con una mano italiana, meno zuccherina di quella francese. Filippo Sorcinelli viene dall'arte sacra e dalla musica d'organo, e le sue composizioni sono le più narrative che teniamo — non fragranze facili, ma fra le poche che si ricordano.

Nasomatto e Orto Parisi sono i due progetti di Alessandro Gualtieri e vanno provati almeno una volta: sono composizioni brevi e frontali, senza mediazione. La selezione completa, uomo e donna insieme, è nella pagina della profumeria di nicchia.

Se le tre righe di note sulla scheda vi sembrano un elenco e non una sequenza, abbiamo scritto come si legge: la piramide olfattiva, e come usarla per scegliere.

Domande frequenti

Come si trova il proprio profumo?

Partendo da una fragranza che avete già amato, anche commerciale: si guarda a quale famiglia olfattiva appartiene e da quali note parte, e da lì ci si muove per somiglianza. Cercare alla cieca fra centinaia di boccette porta quasi sempre a scegliere il più piacevole al primo spruzzo, che raramente è quello che si porta bene per anni.

Che differenza c'è fra eau de parfum ed extrait de parfum?

La concentrazione di essenze. L'eau de parfum sta fra il quindici e il venti per cento e proietta di più nelle prime ore; l'extrait parte dal venti per cento, resta più vicino alla pelle e dura molto più a lungo. L'extrait è il profumo che sente chi vi abbraccia, l'eau de parfum quello che sente chi vi passa accanto.

I profumi di nicchia femminili durano di più?

Durano di più i profumi con concentrazione alta e con un fondo di legni, muschi o resine, indipendentemente dal genere a cui li si associa. Gli agrumati sono per natura i più volatili, i gourmand e gli orientali i più persistenti. Anche la pelle conta: quelle più grasse trattengono la fragranza più a lungo.

Un profumo di nicchia si può regalare?

Sì, ma conviene partire dalla famiglia di una fragranza che le avete vista usare, non da quella che piace a voi: lo stesso profumo su pelli diverse non è lo stesso profumo. Se non avete questo riferimento, un gourmand con un fondo di legni è la scelta che sbaglia meno.