Mocassini Uomo: Penny, Nappine, Morsetto e da Barca

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Scarpe uomo · Mocassini

Il mocassino è la scarpa che si infila. Sembra un dettaglio e invece è tutto: senza lacci non c'è niente da stringere, quindi la calzata dev'essere giusta al primo colpo e la forma va scelta sapendo dove la porterete. Sotto la parola «mocassino» stanno quattro scarpe diverse, e la maggior parte di chi ce ne chiede uno non sa ancora quale delle quattro vuole.

Le quattro forme

Il penny loafer ha la mascherina liscia con la fessura orizzontale al centro — quella dove gli studenti americani infilavano la monetina, da cui il nome. È la forma più sobria e la più versatile: sta sotto un abito e sopra un jeans senza cambiare registro. Il Sebago Dan è il modello che ha definito la categoria, e resta il nostro riferimento.

Il mocassino con le nappine — tassel loafer — porta due fiocchetti in pelle sul collo del piede. Nasce come scarpa da avvocato americano e ha un carattere più deciso: chiede un pantalone che gli lasci spazio, quindi si vede. È la forma che consigliamo a chi il mocassino classico lo trova anonimo.

Il mocassino con il morsetto ha la staffa metallica sul collo del piede, a volte una doppia fibbia. È il più formale dei tre e anche il più riconoscibile: sceglierlo significa accettare che la scarpa si noti.

La scarpa da barca è un'altra cosa ancora: cucita a mano, con il laccio in cuoio che gira attorno alla tomaia e la suola bianca antiscivolo, nata per il ponte di una barca dove non si poteva scivolare. È la più informale e l'unica delle quattro che si porta davvero senza calzino.

Il consiglio della boutique. Se è il primo, penny loafer in pelle marrone. È la forma che sbaglia meno perché non impone niente: sotto un abito blu funziona, con un chino d'estate funziona, con il jeans d'inverno funziona. Le nappine e il morsetto sono scelte, e le scelte si fanno quando si sa già cosa si vuole.

Pelle o camoscio

La pelle liscia, lucidata o spazzolata, è la scelta formale: tiene la forma, si lucida, invecchia prendendo una patina. È quella da mettere sotto un abito. La pelle martellata — un pieno fiore con il grana in rilievo — nasconde i graffi ed è la più pratica per l'uso quotidiano.

Il camoscio cambia la scarpa più di quanto si pensi: ammorbidisce tutto, abbassa il registro di mezzo tono e rende portabile con il denim anche una forma formale come il morsetto. Va protetto con lo spray prima della prima uscita, non dopo la prima pioggia. In autunno è il materiale che vediamo scegliere di più.

C'è poi il traforato, che è pelle vera bucata a disegno: serve a far passare l'aria e resta la risposta migliore alla domanda «un mocassino chiuso a luglio». Non è una scarpa estiva di ripiego, è una costruzione pensata per il caldo.

Con o senza calzino

La domanda più frequente al banco, e la risposta dipende dalla forma. Sulla scarpa da barca il piede nudo è corretto e storicamente giusto. Sul penny e sul tassel funziona in estate, purché con un calzino invisibile — il piede nudo dentro una pelle chiusa la rovina, e in due stagioni la scarpa non è più recuperabile.

Con l'abito il calzino ci va sempre, e possibilmente lungo: la caviglia scoperta sotto un pantalone sartoriale è una scelta forte, che regge solo se tutto il resto è studiato. In inverno il calzino a vista, in tinta o a costine, è la lettura più contemporanea.

Sotto l'abito

Il mocassino con il completo funziona a due condizioni. La prima è la lunghezza del pantalone: deve sfiorare la scarpa, non appoggiarcisi sopra — un pantalone che si accumula sulla mascherina toglie al mocassino la sua unica linea. La seconda è il colore, e qui la regola è semplice: il marrone sotto il blu è la combinazione più elegante che ci sia, il nero sotto il blu è più severo, il nero sotto il grigio è da cerimonia.

Le case che teniamo

Sebago è il penny loafer americano originale, con la cucitura a mano e la costruzione che si ammorbidisce sul piede: da noi è il modello Dan, in pelle nera e marrone, e l'Askookfield in suede. Barrett lavora la manifattura italiana sul camoscio testa di moro e sul blu navy con le nappine. Doucal's porta la pelle martellata e le doppie fibbie di Montegranaro.

Fabi è la nostra profondità sul camoscio, Timberland la scarpa da barca vera con la pelle delle concerie certificate LWG, e Dr. Martens l'Adrian montato sulla suola AirWair — un mocassino strano e riuscito, che ha una pagina dedicata perché è quello che ci chiedono di più.

Se cercate lo stesso stile al femminile ci sono i mocassini donna; per le altre forme, le stringate e le sneakers. Tutte le scarpe uomo sono in scarpe uomo.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra un loafer e un mocassino?

In italiano si usano come sinonimi, ma non lo sono del tutto. «Mocassino» indica la costruzione: una tomaia in un pezzo solo che avvolge il piede, cucita a una mascherina superiore, tecnica di origine nativa americana. «Loafer» indica la scarpa senza allacciatura che si infila. Quasi tutti i loafer sono costruiti come mocassini, ma la scarpa da barca è un mocassino con il laccio, e certi loafer moderni non hanno la costruzione mocassina.

Il mocassino si porta con o senza calzino?

Sulla scarpa da barca il piede nudo è corretto. Sul penny loafer e sul tassel, in estate va bene con un calzino invisibile: il piede nudo dentro una pelle chiusa la rovina in poche stagioni. Con l'abito il calzino ci vuole sempre, meglio se lungo.

Che taglia si prende nei mocassini?

La propria misura, senza scendere. Non avendo lacci il mocassino non si regola, quindi un numero in meno non stringe: comprime le dita e basta. La pelle cede di qualche millimetro in larghezza nelle prime due settimane, il camoscio un po' di più, ma la lunghezza non cambia mai. Nel dubbio misurate il piede in centimetri e confrontatelo con la nostra tabella taglie.

Quali mocassini si possono mettere sotto un abito?

Il penny loafer e il mocassino con il morsetto, in pelle liscia. Il tassel loafer regge il completo ma è una scelta più marcata. La scarpa da barca no: la suola bianca e la costruzione informale stonano con il sartoriale. Sul colore, il marrone sotto un abito blu è la combinazione più elegante.

I mocassini in camoscio si possono portare d'inverno?

Sì, ed è anzi la stagione in cui li vediamo scegliere di più. Il camoscio va protetto con uno spray idrorepellente prima di uscire la prima volta, non dopo la prima pioggia, e spazzolato con una spazzola di gomma quando si opacizza. Con la pioggia forte meglio una pelle liscia.

Esistono mocassini da uomo per l'estate?

Sì, ed è il mocassino traforato: pelle vera bucata a disegno per far passare l'aria. Non è una versione economica, è una costruzione pensata per il caldo, e risolve il problema di chi vuole una scarpa chiusa a luglio. Anche la scarpa da barca, nata per il ponte, è pensata per la stagione calda.

Sul mocassino classico, il riferimento sono le scarpe Barrett: penny loafer e modelli con nappine, fondo in cuoio cucito con inserto antiscivolo.

Per tipo abbiamo due pagine dedicate: i mocassini con nappine e i penny loafer.